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Come sempre tutto chiaro, il texas holdem (poker sportivo) è legale a Pescara con quote di partecipazione elevate nel poker live. C'è grande confusione per quanto riguarda la normativa (che ancora non arriva) per il discusso poker dal vivo nella specialità del texas holdem, ogni regione italiana adotta delle regole "fai da te". Per spiegare bene, il poker dal vivo praticato nei circoli autorizzati è vietato in Valle D'Aosta e pochi giorni passati anche in Friuli Venezia Giulia (intervento della questura di Udine), la motivazione è la stessa, il poker dal vivo anche se in forma di torneo è equiparato al classico gioco d'azzardo.
A Pescara, quindi in Abruzzo il poker giocato dal vivo è legale, si può giocare al Poker Texas Hold'em, con quote di iscrizioni da record, ci si può iscrivere senza alcun problema, addirittura la quota d'iscrizione può arrivare a 70€, più alta del valore regolamentato, per iscriversi basta compilare un semplice modulo (in tutte le sue parti), allegare alcuni documenti, per esempio: l'elenco dei premi (il montepremi non può essere in denaro), l'atto costitutivo (copia), lo statuto associativo, luogo e infine data e firma. Come al solito due pesi e due misure, anzi misure maggiorate per quanto riguarda Pescara, con una quota d'iscrizione di 70€, quota stabilità nel 2008 dal Ministro Maroni e da Manganelli capo della Polizia, che fissano la quota d'iscrizione a un massimo di 30€ per torneo giornaliero, cifra fissata con una circolare redatta dal Ministero degli Interni. Grande confusione da parte di tutti, in momento di globalizzazione, ci rendiamo conto che poi in realtà nemmeno le regioni vanno d'accordo, ognuno interviene come vuole, decide se il poker è un gioco d'azzardo o no, l'unica cosa certa sembra essere il poker online, giocato su internet profuso da concessionari autorizzati da parte dall'Aams, a meno che anche per quanto riguarda il texas holdem online, qualcuno non intervenga (qualche sindaco o responsabile di Polizia) e decida che il poker online si può giocare in Lombardia e non in Sicilia, oppure solo in Sicilia in provincia di Palermo e non nella provincia di Siracusa (per assurdo). E' chiaro che questo non può accadere perché in questo caso è lo Stato che ne ha direttamente gli interessi (3% sulla raccolta e si parla di milioni di euro), per quanto riguarda invece il gioco dal vivo, giocato nei circoli autorizzati, i tornei di Texas Holdem sono autorizzati in alcune regioni e in altre no (anche qui si potrebbero fare delle percentuali di scommessa), anzi dove è permesso si può addirittura aumentare la quota d'iscrizione (regolamentata nel 2008 a 30€), come sta avvenendo in Abruzzo fino a 70€ per il momento, ma non è detto che possa salire (chi può dirlo). In Italia le cose più regolamentate sono sempre quelle più incasinate e ognuno ne interpreta quello che vuole, forse verrà pubblicata una mappa, per capire dove il poker live è legale e dove, facciamo una bandiera blu come per le città marittime. Buon gioco a tutti dove è permesso il poker live, altrimenti giocate nel poker online. |