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Nato in USA, è ormai diventato una mania anche nel Vecchio Continente. Si gioca dalle Alpi alle Highlands, dagli Urali al Tago. Ha invaso la Russia e scaldato la Siberia. I dati sono strabilianti. Gli amanti del Poker che in Italia preferiscono giocare a Texas Hold'em sono circa 1,7 milioni di persone (in maggioranza uomini, giovani e istruiti). Il merito è tutto delle Tv satellitari che per prime hanno proposto trasmissioni sui grandi tornei Wpt e affini. Le cifre sono contenute in un'indagine ufficiale, commissionata dalla Federazione italiana Gioco Poker, presentata lo scorso inverno a Sanremo. Le cifre su un fenomeno che sta assumendo dimensioni planetarie non si fermano qui.
In Italia, il pubblico televisivo che segue i tornei di Poker è secondo solo a quello che si appassiona alle partite di calcio. Non ci sono altre trasmissioni irradiate da Sky o Euronews che raggiungano gli stessi livelli di audience. Conoscere le potenzialità del target e studiarne gli sviluppi, è la mission che si sono dati sia i responsabili del marketing delle emittenti commerciali, sia i vertici delle associazioni che raggruppano gli appassionati. Texas Hold'em è diventato una mania anche nel Vecchio Continente. Si gioca dalle Alpi alle Highlands, dagli Urali al Tago. Ha invaso la Russia e scaldato la Siberia. I motivi di tanto impeto? Semplice Le regole di base sono elementari e s'imparano in brevissimo tempo. Diverso è il discorso per chi vuole diventare un professionista. In questo caso è necessaria una lunga gavetta. Serve per affinare le proprie capacità di "leggere la partita", cioè comprendere quali sono le dinamiche che si mettono in moto ogni volta che, seduti al tavolo da gioco, si adotta una decisione.
Le regole
Nel Texas Hold'em si gioca con sette carte, due coperte e cinque scoperte. Abbinando il punteggio delle proprie carte coperte, o di una di esse, con quelle scoperte si compone il punteggio con cui "puntare", "vedere" il gioco dei propri avversar! o "rilanciare". Si gioca con un mazzo da cinquantadue carte, che sono distribuite in senso orario. Una partita, in teoria, potrebbe essere disputata tra ventidue giocatori. In realtà, un tavolo è formato da due a dieci contendenti.
Ogni tavolo, soprattutto nei tornei, è regolato da un croupier e da un direttore del gioco. A differenza del Poker classico all'italiana, i partecipanti ricevono solamente due carte a testa - le carte individuali - che vanno combinate con le cinque carte comuni scoperte sul "board" - il centro del tavolo - dal mazziere durante le varie fasi del gioco. |