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I tornei di poker online contro il poker live. Sembra non farci caso nessuno o per lo meno si fa finta, ma è ormai evidente una crisi dei tornei poker live in un momento eccezionale del poker sportivo, con dirette TV da parte delle reti più importanti (Sky, Mediaset), con personaggi illustri come Luca Pagano, Max Pescatori e altri che si avvicendano ai microfoni. Il campionato italiano di poker sportivo è diventato un piccolo evento, con giocatori iscritti meno del 50% dello scorso evento (500 giocatori), per 5 giorni di torneo, all'inizio l'EPT, ha riscontrato un grande successo e tantissime iscrizioni, ma al torneo di Varsavia non si è arrivati ai 250 giocatori iscritti, con una media degli eventi passati di 500/600 giocatori, altro aspetto preoccupante, la poco presenza dei portali online (15) che hanno seguito l'evento, se consideriamo che nelle manifestazioni passate i portali erano 40, di cui quattro italiani, all'ultimo evento i portali italiani sono stati solo 2. Questi sono dati preoccupanti per il poker sportivo live, il poker giocato sui tavoli in Europa e in Italia, sembra in momento di crisi, cosa inaspettata da parte degli addetti ai lavori e responsabili di federazione, adesso si cercano le cause di questa recessione inaspettata e qui ci sono varie ipotesi. Qualcuno parla di un affollamento di tornei in tutto il mondo e in Europa e questo fa dividere le iscrizioni dei giocatori, magari scegliendo un torneo invece di un altro, oppure sono i gestori stessi che hanno nella loro squadra un certo numero di giocatori e quindi decidono a quali eventi partecipare.
In Italia sono tantissimi i club di poker, con affiliazioni a federazioni (Fipos, Italian Rounders, Figp, Fith e altre ancora), o altri circoli sportivi non legati a federazioni, che praticamente sono poco considerati. Questi circoli di poker sportivo erano una linfa vitale, perché avevano giocatori da iscrivere ai grandi eventi nei vari tornei di poker organizzati nel mondo, con questo sistema oltre che i giocatori di grandi livello, potevano partecipare anche giocatori di livello inferiore, conquistando il diritto con qualifiche organizzate dal circolo di turno e con pochi euro da investire, ad oggi questo tipo di giocatore è sempre più raro da reperire, queste mancate adesione incidono di molto al numero dei partecipanti iscritti in un torneo come EPT. Le associazioni in alcune grandi città arrivano anche a 10 circoli di poker, dove purtroppo, non sempre vengono svolte attività legali di gioco, anche per colpa delle federazioni che non controllano l'operato di queste attività pokeristiche, anche per colpe passate, una volta l'importante era fare un certo numero di affiliati, senza dare rilievo alla qualità dei circoli e l'onestà dei gestori, le federazioni dovrebbero farsi un esame di coscienza, per avere certo la quantità e non qualità. Ma i mali non arrivano mai da soli, anche il ministero, sta sfornando dei provvedimenti, che potranno affossare ancora di più il poker dal vivo, le fughe di notizie parlano di contenuti presentati dal capo della Polizia Manganelli e dal Ministro Marroni, si evidenzia un limite del numero di tornei al giorno, addirittura sembra che i circoli potranno organizzare solo un torneo al giorno, con una iscrizione da 30€, con queste cifre il collasso è certo, perché le spese diventerebbero meno delle entrate, spese per pagare i dealer i costi di gestione e come al solito le federazioni rimangono a guardare senza fare nulla. I tornei poker live sportivo in crisi, in momento di massima evoluzione del poker online. |