Torneo Poker Europeo in Italia, eliminato Tomba PDF Stampa E-mail
Si è chiuso a Sanremo il primo giorno dell'Ept di Texas Hold'em. Non benissimo gli italiani. Nella eliminato Tomba che ha resistito 7 ore al tavolo verde; fuori anche il nostro inviato Fabio Bianchi e il campione Patrick Antonius

tomba-pagano-poker.jpgSANREMO, 1 aprile 2008 - Ci siamo. È scattato, per la prima volta in Italia, una tappa del campionato europeo di poker americano, il Texas hold’em, fenomeno che ormai impazza anche nelle nostre tv. Il luogo è il Casinò di Sanremo, dove già da un paio d’anni si giocano i campionati italiani. C’è il tutto esaurito: 700 i partecipanti, iscrizione di 5 mila euro (non per i fortunati che si sono qualificati vincendo tornei satelliti), montepremi di 3 milioni e mezzo. Andranno a premio circa il 10% dei giocatori, il trionfatore si porterà a casa più di un milione di euro.

COME SI GIOCA - Il gioco, per chi ancora non lo conoscesse: due carte personali in mano e cinque comuni scoperte dal dealer in tre atti per formare la migliore combinazione. La formula: diecimila chip a testa, chi le finisce è eliminato. Cinuqe giorni di battaglia, fino al tavolo finale di sabato.

C'E' ANCHE NEGREANU - Si sono dati appuntamento tutti i più forti giocatori del continente. Tra gli altri, il fuoriclasse Daniel Negreanu (uno dei 5 più forti al mondo); Patrick Antonius, asso finlnadese dal gioco molto aggressivo. Per capirci, punta e rilancia forte con qualunque carta, difficile capire cosa abbia inmano; poi il figlio delle leggenda del poker Doyle Bronson, Todd; la bella quanto brava "pro" Vanessa Rousso; i migliori italiani come il nostro asso Max Pescatori, professionista detentore di un mondale e che vive a Las Vegas. Tra loro ci sarà anche Albertone Tomba. Pokerstars, organizzatore dell’Europeo, l’ha voluto come ospite d’onore.

TEMPO REALE - E ci siamo anche noi: lo seguiremo da vicino, perché giocherà anche il sottoscritto. Per raccontarvi da dentro il primo grande torneo giocato in Italia. Oggi giocano i primi 350 giocatori: io e Tomba siamo già impegnati, insieme con il pro Luca Pagano e altri big. Domani gli altri 350, con Max Pescatori, Negreanu e fenomeni assortiti. Si parte.
ORE 17 - Sono passate due ore di gioco e già una trentina di giocatori sono stati eliminati. Tutti i big sono ancora dentro. Ogni ora si alzano i livelli dei bui. Spieghiamo: all’inizio di ogni mano i due giocatori dopo quello che ha il bottone (ultimo aparlare) devono mettere piccolo buoi e grande buio, che è il doppio del piccolo. Il primo livello è stato 25 chip e 50 chip, il secondo 50 e 100, il terzo sarà 75 e 150.

E’ il modo per avviare l’azione della mano, dove due giocatori sono già coinvolti. Siamo ancora ale piccole schermaglie, il sottoscritto ha aumentato di duemila chip il suo stack (bottino) iniziale che è di diecimila. Anche Alberto Tomba, nonostante sia poco più che un principiante, sta andando benino. Ma la cosa divertente è che ha già preso due penalità di cinque minuti. la prima perché ha mostrato le carte prima che un giocatore parlasse. La seconda perché ha esultato smodatamente a una mano vinta. Indisciplinato anche al tavolo verde. Ma simpatico. parte il terzo livello. A dopo.

ORE 20.30 - C’è già il primo campione che torna a casa: Patrick Antonius, finlandese tra i rounder più forti del mondo. Il bello di questo poker sportivo è anche questo: non basta essere fuoriclasse, devi essere anche nella giornata giusta. La mia era senz’altro quella sbagliata, dato che sono uscito anch’io. Pensate: ero chip leader al mio tavolo (cioè quello che aveva accumulato più fiches) quando sono di grande buio, cioè ho già messo d’obbligo le 200 chip. Quello dopo di me vuole rilanciare ma sbaglia perché mette un pezzo da 500 senza dire raise e quindi deve solo mettere i 200. Accettano la posta altri 3 senza rilanciare. Dunque, tra virgolette, gioco gratis. Ho 6 e 10, al flop, le prime tre carte scoperte, escono 7,8 e 9. Scala al flop: incredibile. Punto forte, quello che voleva rilanciare viene a vedere. Esce un altro 7. Punto fortissimo e quello prima ci pensa e poi fa call, cioè accetta ancora la posta.

Ho pensato: avrà fatto full. Invece no: ha asso e jack, cioè niente. Ma al’ultimadelle carte comuni, l bloody river, come dice Fabio Caressa nelle sue cronache dei tornei di poker, scende un malefico 10 con cui il rivale centra la scala più alta. In una mano che non avrebbe mai dovuto vedere perché non aveva nulla fino all’ultimo. E il bello è che se non avesse sbagliato e dunque avesse rilanciato all’inizio, io non sarei mai andato a vedere con 10 e 6. Mica è finita: dopo mezzora mi trovo tra le dita una coppia di re. Rilancio e uno svedese, bravo giocatore per la verità, fa solo call. Alle prime tre carte comuni scendono donna, dieci e otto. Vado all in, cioè metto tutto quello che mi resta. D’altronde ho una coppia più alta delle carte scese sul tavolo. E il mio avversario viene a vedere con l’unica coppia più bella della mia: d’assi. Non scende un re ma un altro asso.

Addio Ept. Invece Albertone Tomba, smaltita la sospensione, resiste. Ha poche chip ma resiste. Bravo. E i nostri campioni stanno andando bene: Luca Pagano ha già oltre il triplo delle chip iniziali, circa 35 mila, e Dario Alioto più di 20 mila. E domani, nel day1B, scenderà in campo il "mondiale" Max Pescatori. Adesso c’è la pausa cena. Continueremo a seguire l’European poker tour. Purtroppo, d’ora in avanti, da semplici spettatori.

ORE 2.00 - A tarda notte si chiude il primo giorno del campionato Europeo. Non ha detto bene agli italiani. Sono rimasto in lizza 18 giocatori di casa, fuori grandi nomi, come il "pro" Dario Alioto, Fabrizio Ascari (ex campione italiano), Daniele Mazzia, Piero Valentini e tanti altri, sottoscritto compreso e Alberto Tomba, che però ha resistito bene per 7 ore. E’ rimasto in gara Dario Minieri, 21enne romano che l’anno scorso, all’evento principale delle world series, era primo di gran lunga su tutti e poi s’è perso.

Ora ha 28 mila chip, quando la media dei 96 rounder rimasti (su 350) è di 36 mila. Oggi scatta il day 1 B: scendono in campo mostri sacri come il canadese Daniel Negreanu. Vedremo come si comporteranno gli altri italiani, tra cui due veri campioni: Max Pescatori e Gino Alacqua, detto "el diablo", che quest’anno è in cima alle vincite per quanto riguarda i tornei, più di 500 mila euro.

Gazzetta dello sport

 
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